Autori – Intervista con Marcella Manca

Buongiorno amici della Bussola!

Oggi sono davvero felice di pubblicare la mia intervista alla scrittrice e amica Marcella Manca. Una penna tutta da scoprire che esplora gli animi adolescenziali con la sua trilogia, ma che spazia anche tra racconti per adulti e favole per bambini.

Di seguito l’intervista in cui ci svelerà di lei e dei suoi scritti:

  • Raccontaci brevemente di te

Fin da bambina ho mostrato amore per l’arte – volevo fare la ballerina di danza classica – e mi sono rivelata molto creativa – mi costruivo i giochi da sola e avevo sempre con me una matita per poter disegnare quello che i miei sensi assorbivano dall’esterno.

Gli studi, però mi hanno allontanata dal mondo fantastico che aleggiava nella mia testa e mi hanno avvicinata alla curiosità verso l’altro, alle lingue straniere, ai viaggi. Ora che mi sono fermata, lavoro in ambito amministrativo presso una Struttura Sanitaria.

Ho sempre scritto: di me, dell’amore, dell’amicizia, pensieri, poesie, diari (mia madre mi regalava dei diari di sughero bellissimi); ma ho iniziato a prendermi più seriamente da pochi anni.

Adoro stare nella Natura. Abito a Monza, dove c’è un polmone verde meraviglioso, e spesso mi dirigo nella mia amata Valtellina: la montagna, i suoi paesaggi invernali ed estivi, i suoi profumi… tutto ciò che la riguarda è per me ispirazione.

  • Che genere di romanzi scrivi? Possono inquadrarsi in una tipologia?

Il mio esordio è avvenuto nello Young Adult con, posso aggiungere, qualche sfumatura Fantasy, anche se, a detta dei lettori, è un libro per tutti. Inoltre, mi sono addentrata e dilettata a scrivere un libro per bambini.

Tuttavia, le idee sono molte e spaziano in vari generi sebbene i protagonisti abbiano sempre a che fare con i giovani.

Ho scritto anche numerosi racconti di tipologie differenti.

  • Come scegli il tuo/i tuoi protagonisti?

Non li scelgo, fanno tutto da soli: mentre scrivo si formano, si contestualizzano, si concretizzano e si precisano ad ogni parola che aggiungo al testo. A volte, mi trovo in difficoltà sulla scelta dei nomi ma i caratteri e le storie dei protagonisti si realizzano insieme al romanzo.

  • Tre aggettivi sulla tua persona

Diplomatica (finché non mi stufo e poi divento diretta, forse troppo)

Idealista-sognatrice-romantica (parte che si contrappone al mio ineluttabile senso pratico e del dovere)

Gentile ma un po’ permalosa… quindi, attenzione!

  • Tre aggettivi sul tuo stile

Semplice

Dettagliata

Comunicativa

  • Il “Quaderno verde” è il tuo ultimo lavoro. Puoi raccontarci brevemente di cosa parla?

Mattia è un appena quattordicenne a cui il padre, morto anni prima, lascia un Quaderno Verde dal contenuto eccezionale.

Nikita è la cugina acquisita di Mattia, una bella e intelligente fanciulla, di un anno inferiore al protagonista, con cui costui ha un rapporto d’amicizia molto stretto.

A Monza la scuola è finita e i due ragazzi decidono di affrontare insieme, durante le vacanze, la scoperta del Quaderno Verde che capiscono subito avere un’anima vitale propria.

In questo primo capitolo della Trilogia de “La Biblioteca degli Angeli”, i due ragazzi si muovono in universi paralleli: un Angelo imprigionato “chiede” loro aiuto per liberarsi dalle arcane catene di gesti malvagi che solo l’essere umano virtuoso può sciogliere. Intanto, Mattia e Nikita crescono e voltano pagine fondamentali del loro cammino individuale e comune.

Attraverso Il Quaderno Verde si aprono le porte a una visione molteplice dell’Amore, possibile anche tra Uomini e Messaggeri celesti.

  • Come mai hai scelto di raccontare la storia di due adolescenti?

Anche in questo caso, devo dire che non ho propriamente scelto: l’idea è arrivata confezionata in questo modo. Fin da subito ho saputo che l’intera vicenda si sarebbe dovuta svolgere in tre capitoli, che sarebbe stata intrisa di enigmi, misteri, verità arcaiche occultate e che i due protagonisti sarebbero stati in quell’età in cui tutto è ancora possibile, persino la scoperta di qualcosa d’incredibile e al di là della portata della logica.

  • Potremmo definire il tuo romanzo fantasy, ma ho trovato anche molta spiritualità, ci sono molti richiami alla religione, agli angeli.

Sì, in effetti potremmo definirlo un Fantasy-spirituale, infatti l’aggancio agli Angeli è indiscutibile, fin dal titolo della trilogia “La Biblioteca degli Angeli”.

L’approccio spirituale arriva dal mio modo di vivere la religione e la fede che credo sia un’opportunità per chiunque voglia attingerne, anche i ragazzi.

  • Come mai questa scelta?

Proprio perché mi piacerebbe che i giovani di oggi trovassero degli spunti e incentivi nella religione, anziché allontanarsene per partito preso perché, scusate il gergo, “fa figo”. I valori famigliari, di amicizia vera, dell’amore per se stessi e per gli altri sono impliciti nel mio messaggio e scegliere il Bene fin dalla loro età sarebbe importantissimo, oltre che un vantaggio nel cammino della vita.

  • Tu scrivi anche storie per bambini, come “Girco il canguro-giraffa”. Come mai la scelta di scrivere ai bimbi?

Fa tutto la mia testa: per molti anni ho pensato che mi sarei divertita a leggere ai miei figli le storie che inventavo. Poi, però, i figli non sono arrivati e allora ho pensato che potevo estendere a tutti i bambini le mie creazioni. “Girco, il canguro giraffa” è una narrazione molto dolce e divertente con illustrazioni meravigliose di Anna Rossi: in esso metto in evidenza come le differenze siano un valore aggiunto a cui i bambini debbano guardare con benevolenza e senza paura.

  • Quali sono le differenze nello scrivere romanzi young adult o per bambini?

Bisogna fare molta attenzione in entrambe le categorie perché in esse convogliano gli adulti di domani: ovviamente, la grande differenza è nell’utilizzo di un linguaggio specifico e che pesca anche in alcune competenze psicologiche affinché sia sempre adeguato: da un lato deve infatti coinvolgere e dall’altro deve educare.

Per concludere

  • Perché un lettore dovrebbe acquistare un tuo libro?

Perché potrebbe rimanere sorpreso;

Perché affronto sempre argomenti toccanti e profondi su sfondi però leggeri;

Perché cerco di far viaggiare messaggi positivi e ricchi di valori

  • Ci sono progetti in vista/cantiere?

Certo: oltre ai due libri che concluderanno la Trilogia, ho già in cantiere due romanzi per tutti, sebbene i protagonisti siano intorno ai diciotto /vent’anni, una raccolta di racconti, un libro per bambini e tante altre idee. Inoltre, insieme a Michela Manzoni, grafica di talento, stiamo concludendo la messa in auge di un progetto che si chiamerà LIBRO IO e che permetterà alle persone di fare un regalo speciale a un bambino, ossia un libro personalizzato, sia nei contenuti che nelle finalità. Tutto visibile sul mio sito: www.marcellamanca.it

  • Al “Quaderno verde” seguiranno altri “quaderni”. Puoi anticiparci qualcosa, senza svelare la trama?

Il secondo capitolo, a breve in uscita, è “Il quaderno rosso”, in cui i giovani protagonisti, di un anno cresciuti, incontrano le maggiori difficoltà sia nei loro percorsi personali e d’amicizia che nell’evoluzione della scoperta dei misteri legati all’anima angelica del quaderno verde: (Rosso come il sangue, la rabbia, la confusione, la passione…)

Il terzo e ultimo è “Il quaderno dorato”: di questo voglio soltanto dire che è il più Fantasy perché tutte le storie, sia quella degli umani che quella degli angeli, dovranno chiudersi. Il colore dorato esprime luminosità, forza, ragione e verità di cuore.

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